Recensione: Home Team di Alexandra Rose

Amore e gioco di squadra della serie Fallwood University 1

Home team copertina del libro Alexandra Rose

Oggi ti propongo la seconda recensione per il mese dedicato a San Valentino (ovviamente queer!) e come la settimana scorsa ho deciso per un romance m/m. Esistono storie che scendono in campo con l’energia di una partita ben giocata e Home Team di Alexandra Rose è una di queste. Il romance non è solo questione di cuori che battono più forte, ma anche una questione di squadra, sostegno reciproco e di quei momenti in cui capisci che , per vincere, non puoi giocare da solo.

Alexandra Rose ci porta in un mondo fatto di emozioni, paure da affrontare e seconde possibilità, raccontando una storia d’amore che sa di casa, di appartenenza, di quel tipo di connessione che nasce quando due persone capiscono di giocare dalla stessa parte dell’amore. Sempre. Ho iniziato a leggere questo libro con la voglia di una lettura leggera e mi sono ritrovato con qualcosa di più: un bellissimo viaggio tra sentimenti autentici, crescita personale e momenti che scaldano il cuore… fino a farlo diventare bollente!

Home Team è un romanzo che riesce a segnare uno spettacolare match point nel panorama dei romance m/m. Vieni con me a scoprirlo nel dettaglio?

La trama in poche righe

Il sogno degli amici d’infanzia Drew e Greyson è sempre stato quello di frequentare la Fallwood University e continuare a giocare a basket fino a raggiungere l’olimpo della NBA. Entrambi riescono ad accedere alla Fallwood, peccato però che oggi non si parlano più. Oggi sono nemici. La sfida più grande per i due ragazzi, sarà quella di vincere la partita chiamata vita giocando per la stessa squadra chiamata amore!

Drew e Grayson

Sono due ragazzi che creano un’accoppiata deliziosa. Drew è come la notte, capelli neri come la pece, nervoso, anima tormentata, abbigliamento rigorosamente nero, occhi scuri come due carboni, due carboni che però ardono di rabbia e d’amore. È gay e da sempre è innamorato di Grayson nei confronti del quale prova un rancore profondo.

Grayson è il sole. Un ragazzo etero, biondo come le mattine assolate, un sorriso dolce sempre a sfiorargli le labbra, calmo e paziente. Un vero golden boy..

Queste sono le premesse per una storia catastrofica. Non solo, c’è un terzo personaggio, Allison. Anche lei al primo anno di college, ha un ruolo fondamentale nella storia, ma la sua caratterizzazione non mi ha né soddisfatto, né convinto. Mentre e Drew e Grey hanno una definita personalità, coerente con le azioni, in Allison non ho trovato nessuna particolare profondità caratteriale e molta forzatura.

Gli altri personaggi secondari come il coach, la squadra e le rispettive famiglie di Grey e Drew, sono decisamente più gradevoli.

Stile e scrittura

La narrazione di Alexandra Rose è estremamente coinvolgente e credibile, grazie anche alla prosa chiara e dinamica. La chimica tra Drew e Grey è elettrica e fa scintille nei godibilissimi dialoghi tra i due. La componente romance mi ha avvolto e coinvolto anche nelle parti più piccanti e ho apprezzato in particolare modo la decisione dell’autrice di svelare poco a poco il vissuto dei due protagonisti nella vita passata.

Tematiche

Gioco di squadra – un bellissimo messaggio e un tema elaborato in modo molto ampio è quello del gioco di squadra che è sempre valido nello sport e soprattutto nella vita.

Accettazione – Saper superare i pregiudizi e darsi la possibilità di conoscere le persone che abbiamo vicino, ci permette di scoprire che le etichette che l società attacca addosso alle persone, molto spesso sono sbagliate.

Amore – Troviamo l’amore importante, assoluto, vero. Quello che provano due persone che si appartengono da sempre, quel tipo di amore che non aspetta altro di essere trovato.

Amicizia – L’amicizia alla base di ogni rapporto. Un’amicizia sincera, sulla quale puoi contare ciecamente.

Crescita personale – Per ultimo ma non meno importante c’è il tema della scoperta di sé. Un viaggio introspettivo che porta a sfondare gli schemi e cliché imposti dalla società.

Tropes

Non posso parlare nel dettaglio dei tropes che ho trovato in Home Team per due motivi: il primo è perché rischierei di fare una recensione troppo lunga, il secondo (altrettanto importante) è che finirei inevitabilmente col fare una montagna di spoiler, togliendoti il gusto della lettura, così ho deciso di elencare in breve i tropes che troverai in questo libro:

  • College romance
  • Grumpy/Sunshine
  • Sport romance
  • Second chance
  • Friends to enemies to lovers
  • m/m
  • Spicy 🌶️

Conclusione

Ero convinto di leggere un romance leggero, una coccola per il cuore e invece eccomi qui, con un turbinio di emozioni addosso e alcune scene del romanzo che non riesco a togliermi dalla mente e che mi fanno soffrire ancora un po’. Lo consiglio? Sì, senza alcun dubbio, perché questo è un libro che non solo si legge, ma che si sente dalla prima all’ultima pagina. La rabbia, il dolore del rifiuto, la speranza e poi l’amore. È arrivato tutto forte e chiaro, come se stessi vivendo la storia insieme a Drew e Grey. Se cerchi un romance che ti faccia battere il cuore (e a volte anche un po’ spezzarlo), non lasciartelo scappare. Ci tengo a precisare che è il primo volume della serie Fallwood University, ma la storia si conclude e si può leggere come standalone in quanto il secondo libro parla di altri personaggi che sono comparsi anche in questo romanzo.


E tu? Hai letto questo libro? Ti ha fatto provare le stesse emozioni o l’hai vissuto diversamente? Fammi sapere nei commenti, sono curiosissimo di leggere la tua opinione! Alla prossima recensione! Noah

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Se vuoi sapere cosa penso di altri libri, leggi la mia pagina delle Recensioni dei libri LGBTQ+.


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