San Valentino e LGBTQ+

L’amore è sempre stato queer 🌈❤️

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San Valentino? Io lo festeggio sempre. Sì, anche quando sono single, come ora. Perché diciamocelo, chi ha deciso che questa festa è solo per le coppie? L’amore è troppo grande per essere rinchiuso in una scatola di cioccolatini a forma di cuore (anche se, per la cronaca, io li accetto volentieri, soprattutto se il cioccolato è fondente!).

Love is everywhere. L’amore è ovunque: nei libri che mi fanno sospirare, nei film che mi emozionano, nelle storie di chi ha sfidato le regole per vivere e amare liberamente. L’amore è nei gesti gentili tra amici e familiari, nell’affetto per noi stess* e nelle tradizioni LGBTQ+ che hanno sempre celebrato l’amore in tutte le sue forme.

Per questi motivi, per tutto febbraio, voglio dedicare una serie di articoli all’amore queer. Racconterò miti e leggende LGBTQ+ (spoiler: Cupido è queer), recensirò libri romance che mi hanno fatto battere il cuore, consiglierò film e letture che meritano una maratona e darò qualche idea su come vivere un San Valentino queer senza stereotipi, ma con tanto Pride! 🏳️‍🌈

Questa settimana ho aperto le danze pubblicando la recensione di Come Neve di Mariarosaria Guarino, un delizioso romance m/m.

Cupido è queer

San Valentino è sinonimo di amore, l’amore, si sa, non ha regole fisse. Ma cosa succede se guardiamo oltre le solite storie romantiche e torniamo indietro nel tempo, ai miti e alle leggende delle antiche culture? Te lo dico io cosa succede, succede che scopriamo qualcosa di meraviglioso: l‘amore queer è sempre esistito. Intrecciato nei racconti di dei, eroi e spiriti ribelli che sfidavano le norme molto prima che il mondo decidesse di etichettarlo.

Dimentica l’idea che la storia dell’amore sia stata scritta solamente per le coppie etero: Cupido stesso, quel piccolo arciere dell’amore, probabilmente scagliava le sue frecce senza badare al genere. Sei pront* a un viaggio tra divinità innamorate, eroi queer e passioni immortali?

L’amore LGBTQ+ nella mitologia

Se pensi che l’amore queer sia un’invenzione moderna, beh ti sbagli, questo è il momento giusto per ricrederti. Le divinità e gli eroi delle antiche civiltà non avevano paura di amare al di fuori degli schemi. Ecco alcune delle storie più affascinanti che sono riuscito a raccogliere.

Achille e Patroclo (Grecia)

Gli antichi greci non si facevano troppi problemi a raccontare storie d’amore tra persone dello stesso sesso e Achille e Patroclo ne sono la prova. Il loro legame, narrato nell’Iliade è stato spesso descritto come fraterno, ma diciamocelo: se la tua amicizia è così profonda da farti scatenare una guerra di rabbia e dolore quando il tuo compagno muore, forse non è solo amicizia. Platone e molti altri autori antichi li consideravano amanti a tutti gli effetti.

Apollo e Giacinto (Grecia)

Questo è un amore che sfida la morte. Apollo, il dio del sole, si innamorò perdutamente del giovane e bellissimo Giacinto, ma come spesso accade nelle tragedie mitologiche, la felicità non durò a lungo. Durante un allenamento al lancio del disco, Giacinto venne colpito fatalmente. Apollo, distrutto dal dolore, trasformò il suo sangue in un fiore: il giacinto, simbolo dell’amore che sopravvive oltre la vita.

Loki (Dio Norreno)

Loki è il dio norreno del caos (e del genderfluid senza alcun dubbio!). Questo dio ingannatore, era un vero maestro del trasformismo. Non solo cambiava il suo aspetto, ma anche il suo genere. In una delle storie più particolari, Loki si trasformò in una cavalla per distrarre uno stallone… e finì per partorire il suo puledro, che divenne il leggendario cavallo a otto zampe chiamato Sleipnir. Se non è genderfluid questo, allora non so proprio cosa lo sia.

Divinità e spiriti queer

L’identità in tante di queste storie, va oltre il binario e molte culture hanno venerato divinità e spiriti che sfidavano il concetto binario di genere.

Agdistis (Anatolia)

È la divinità androgina dell’Anatolia, una divinità che racchiudeva sia il maschile che il femminile, simbolo di potenza e unità dei generi. Secondo il mito originale, gli dei la resero solo femminile per paura della sua forza. Una storia antica che risuona con molte esperienze moderne di persone non binarie.

Muxes (Messico)

Nella cultura Zapoteca del Messico, esistono i Muxes, persone che non rientrano nelle categorie tradizionali di genere e che da secoli hanno un ruolo sociale e culturale riconosciuto. Un terzo genere. Questa è la dimostrazione che l’identità di genere non è solo una costruzione moderna, ma parte della storia umana da sempre.

Quale è l’insegnamento?

Queste storie di cui ho accennato e tantissime altre, insegnano che l’amore queer non è un’eccezione, ma parte integrante dell’umanità da sempre. Noi che facciamo parte della comunità LGBTQ+ non siamo contro natura, perché la natura, la mitologia e la storia, raccontano di passioni, identità fluide e relazioni che vanno ben oltre i confini imposti dalla società.

L’amore è sempre stato fluido e fuori dagli schemi, proprio come le storie che ti ho presentato. Da Achille e Patroclo ad Apollo e Giacinto, dalle divinità androgine ai miti queer di tutto il mondo, una cosa è chiara: l’amore non ha mai avuto il bisogno di permessi per esistere.

Quindi, che tu stia festeggiando San Valentino con la tua dolce metà, con gli amici, con un libro, un film o semplicemente con te stess* (che tra l’altro è sempre una scelta vincente), sappi che l’amore queer è sempre stato parte della storia e merita di essere celebrato ogni giorno.


Grazie per avermi accompagnato in questo viaggio tra miti e leggende LGBTQ+. Ci vediamo nei prossimi articoli della serie, dove continuerò a esplorare l’amore in tutte le sue meravigliose forme. Nel frattempo, ricorda: l’amore non ha regole, e se ce l’ha… beh, siamo qui per riscriverle!

Buon San Valentino arcobaleno! 🌈 Noah


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