La forza della famiglia che scegliamo

Quando pensiamo alla parola famiglia, la nostra mente corre subito all’immagine dei legami familiari di sangue e all’amore di questa famiglia che (si dice) dovrebbe essere incondizionato. Per molti di noi non è così. Per molti di noi appartenenti alla comunità LGBTQ+ non è proprio così. L’immagine della famiglia tradizionale può però essere sostituita o affiancata da un altro concetto: quello della chosen family, ovvero la famiglia scelta.
Che cos’è una Chosen Family?
La chosen family è quella famiglia che non è definita da legami di sangue, ma dai legami che costruiamo con persone che ci accettano per chi siamo realmente. È un concetto che nasce dalla necessità, ma anche cresciuto e nutrito grazie all’amore e al sostegno reciproco. La famiglia scelta diventa un’ancora di salvezza, soprattutto per chi è stato rifiutato o non accettato dalla propria famiglia biologica.
Per molti, la scelta nasce proprio da esperienza di rifiuto o incomprensione: persone respinte perché omosessuali, perché trans o semplicemente perché non condividono gli stessi valori o le aspettative della famiglia biologica.
Questa idea ha radici molto profonde e importanti nella storia della cultura LGBTQ+. Già negli anni ’80, durante la crisi dell’HIV/AIDS, le chosen families sono diventate fondamentali giocando un ruolo cruciale: gruppi di amic*, alleat* che si sono pres* cura un* dell’altr*, sostituendo il supporto che spesso mancava da parte delle istituzioni, della società de delle famiglie biologiche.
Perché è importante?
La famiglia scelta è un vero e proprio atto di resilienza e autoaffermazione. Significa che siamo noi che decidiamo chi vogliamo accanto, chi ci dà forza e chi merita il nostro amore. Per moltissime persone queer, la chosen family diventa una nuova casa, un rifugio sicuro dove non esistono giudici, pregiudizi, ma solo accettazione. È una vera e propria rete di supporto e una comunità fatta di persone che condividono sinceramente le gioie, le difficoltà e la crescita che si fa nella vita
Il valore della chosen family
Il concetto della chosen family supera i confini della comunità LGBTQ+ e che può ispirare chiunque a riflettere su cosa significa davvero la parola famiglia. Perché tutti hanno il diritto di scegliere chi avere accanto, chi rendere partecipe delle avventure della propria vita, nel viaggio che percorrono, indipendentemente dai legami biologici. È innegabile che molto spesso i legami creati con le persone con le quali non si hanno legami di sangue, sono più profondi e sinceri. In un mondo che sempre più spesso ci vuole dividere, la chosen family ci insegna che possiamo trovare casa ovunque ci sia amore, rispetto e accettazione.
Non si tratta solo di trovare un rifugio, ma anche di costruire un futuro migliore perché in una chosen family ci si spinge reciprocamente a crescere, a credere nei propri sogni e nelle proprie capacità. Ci si aiuta a spingersi oltre i limiti che sono imposti da questa società che troppo spesso non comprende.
E tu hai mai trovato la tua famiglia scelta? Quali persone nella tua vita rappresentano la tua vera rete di supporto? Raccontami la tua esperienza nei commenti o condividila sui tuoi social utilizzando l’hashtag #chosenfamily e poi lasciami il link nei commenti!
Se non l’hai ancora trovata, non smettere di cercare. Guarda bene intorno a te, costruisci legami autentici e ricordati sempre che una famiglia può essere formata da chiunque ti faccia sentire amat* e accolt*.
Buona giornata! Noah
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[…] Se pensavi che gli amici dei protagonisti nei romance servissero solamente per essere relegati a ruoli secondari o come inserti comici, preparati a ricrederti! L* coinquilin* di August (Myla, Niko 🖤 e Wes) sono talmente ben caratterizzati che potresti tranquillamente voler leggere un libro dedicato ad ognuno di loro. Sono queer, meravigliosamente imperfett* e adorabili. Per non parlare di Isaiah (aka Annie Depressant), Jerry, Lucie, Winfield… tutti loro sono la prova che la famiglia che abbiamo non è solamente la famiglia biologica, ma anche e soprattutto la famiglia che ti scegli. (Leggi il mio articolo di approfondimento sulla Chosen Family) […]
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[…] Come ho scritto la settimana scorsa nel mio articolo San Valentino e LGBTQ+, San Valentino non appartiene solo alle coppie etero che si scambiano fiori e peluche giganti. Può essere una festa dell’amore in tutte le sue forme: amore romantico, queer, poly, platonico, self-love, amore per il tuo gatto che, a conti fatti, è la relazione più stabile della mia vita o per la chosen family (se vuoi sapere di più sulla chosen family leggi il mio articolo Focus LGBTQ+: Chosen Family). […]
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