Tutti sono sospettabili, tutti hanno un motivo per uccidere

Buongiorno e buon Natale a tutt*! Oggi non vi parlo di un libro a tema LGBTQ+, ma visto il periodo è a tema natalizio. Il libro in questione è il giallo intitolato Il Natale di Poirot e scritto da Agatha Christie.
La trama in poche righe
Anche i giorni di Natale avvengono delitti? Certo! E quella storia che a Natale si è tutti più buoni, beh, non è vera per niente. Hercule Poirot e il suo amico Johnson, capo della polizia del Middleshire stanno trascorrendo la vigilia di Natale in quiete, a riscaldarsi seduti davanti a un caminetto, quando li raggiunge una chiamata per investigare sull’omicidio di uno degli uomini più ricchi della contea: Simeon Lee, una persona nota per essere stata tendenzialmente sadica e a cui piaceva vedere i suoi figli torcersi le mani e rodersi dentro a causa dei suoi atteggiamenti.
Poirot e la trama intricata
Il fascino dell’investigatore privato Hercule Poirot non accenna a scemare, siamo al diciassettesimo libro dedicato alle sue indagini che continuano a essere avvincenti, originali, sorprendenti. Sono ancor più pregne d’atmosfera in questo caso ambientato nei giorni di Natale. Nonostante il tema della camera chiusa, all’epoca in cui è stato scritto il libro, fosse stato già utilizzato innumerevoli volte, con Agatha Christie arriva sempre qualcosa di nuovo e diverso che rende la lettura dello stesso tema sempre appetitoso.
La polizia, il morto e i membri della sua famiglia: questi sono i personaggi della storia. Una famiglia divisa dal rancore, ma accomunata dall’avidità verso il denaro del capo famiglia, c’è chi ha sfruttato ogni occasione per battere cassa e ancora, chi, continua a dipendere dall’assegno mensile elargito dalle tasche paterne.
Il testamento è già pronto da tempo e tutti sono consapevoli di cosa riceveranno alla morte del dispotico genitore, ma chissà se sono disposti a dividere quelle fortune anche con gli altri? Prevarrà il senso di giustizia o l’ingordigia di avere tutto fino all’ultimo centesimo? Sarà un tutti contro tutti? Fatto sta che Simeon Lee muore, proprio quando tutti i suoi eredi si trovano con lui, i quali, invece di piangerlo, anche solo per un giorno, indirizzano le loro attenzioni al testamento.
E allora Poirot indaga. Come suo solito parla con tutti e tutti parlano con lui, lo cercano per raccontargli storie, bugie e segreti. In questa corte dei veleni tutti hanno una cattiveria per gli altri, ma lui non si fa influenzare e segue ogni dettaglio, per quanto insignificante possa sembrare.
I personaggi
La cerchia ristretta di persone che si muovono in questa storia vengono tutte passate al vaglio delle indagini di Poirot: attenzionate, osservate, studiate, nessuno escluso. Pagina dopo pagina, il lettore è spinto a sospettare di ognuno di loro, a turno, per poi ritrovarsi con i i fili della trama impigliati tra loro in una matassa apparentemente impossibile da sciogliere.
E allora, come da tradizione, il serafico investigatore belga, al clou della storia, convoca tutti nella stessa stanza e come un giudice severo e imparziale, a uno a uno li mette a nudo rivelandone debolezze, ipocrisie e bugie. Tutti quelli che hanno avuto sia il movente sia l’opportunità di uccidere Simeon passano sotto la sua lente. Ma solo uno è l’autore del delitto.
Mi piace indagare insieme a Poirot, raccogliere informazioni e indizi, piccoli e grandi che potrebbero portarmi sulla strada giusta per scoprire i buoni e i cattivi della lista, mi piace poter pensare di poter raggiungere la soluzione prima di lui, ma sapete una cosa? Non ci riesco mai. Poirot è brillante, astuto e non trae mai conclusioni affrettate.
Lo stile
Agatha Christie estrapola le debolezze dei suoi personaggi e dell’epoca in cui vivono. La costruzione delle caratteristiche di ognuno di loro è strutturata in diversi livelli che si approfondiscono durante la lettura, durante il percorso della trama che nonostante appaia tortuoso, non è affatto complicato da seguire.
Conclusione
Non cambierei nulla di questo libro, è perfetto così com’è, come tra l’altro tutti i libri di Agatha Christie che ho letto fino ad ora. Un romanzo giallo ideale per gli amanti del genere, e per chi vuole leggere un libro di un’autrice straordinaria e dalla mente geniale, indispensabile per chi ama mettere alla prova le proprie doti investigative. Tutti i libri di Agatha Christie mi danno sempre un senso di tranquillità, mi rilassa leggerli perché grazie ai sui investigatori, professionisti o dilettanti che siano, crea delle storie da leggere comodamente seduti in poltrona e non stando in tensione seduti in bilico sul bordo della sedia.
Hai mai letto i libri di Agatha Christie o dei gialli di altri autori? Raccontami nei commenti i tuoi generi preferiti!
Ti auguro di passare un bella giornata, magari piena di bei libri! Noah
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